note critiche - Ercole Gino Gelso - pittore e fotografo

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note critiche

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VEDI ANCHE


BIBLIOGRAFIA

  • Art Museum - Letizia Lanzarotti

  • Avanguardie Artistiche 2012 - Prof. Vito Antonio Laurino

  • Segnalati 2012 - Salvatore Russo

  • Segnalati 2013 - Salvatore Russo

  • Galleria Italia 2013 - Jean Charles Spinà

  • Leaders protagonisti 2013 - Sandro Serradifalco

  • Top Art 2013 - Flavio De Gregorio

  • Art Today 2013 - George Pali

  • Emozioni d'Arte 2013 - Anna Francesca Biondolillo

  • Artisti a New York 2013 - Salvatore Russo

  • Le vibrazioni del colore - Paolo Levi

  • Segnalati 2014 - Salvatore Russo

  • The Best 2014 - Salvatore Russo

  • Porto Franco - Vittorio Sgarbi

  • Emozioni d’arte - Anna Francesca Biondolillo

  • Protagonisti dell’arte 2014 - Paolo Levi

  • Annuario d’arte moderna

  • Artisti contemporanei 2015 - Pino Bonifazio

  • Artista nella storia - Josè Van Roy Dalì

  • Collezione arte contemporanea

  • Edizione expo 2015 - Vittorio Sgarbi

  • Emozioni d’arte - Anna Francesca Biondolillo


EDICOLA

  • Overart n.1/2012 - Salvatore Russo

  • Overart n. 3/2012 - Letizia Lanzarotti

  • Overart n. 3/2012 - Liliana Nobile

  • Overart n. 4/2012 - Dino Marasà

  • B.N.Arte - Vito Laurino

  • Effetto Arte n. 6/2012 - Sandro Serradifalco

  • Overart n. 6/2012 - Anna Francesca Biondolillo

  • Overart n. 6/2012 - Letizia Lanzarotti

  • Effetto Arte n. 2/2013 - Salvatore Russo

  • Effetto Arte n. 2/2013 - Paolo Levi

  • Overart n. 1/2013 - Salvatore Russo

  • Overart n. 1/2013 - Anna Francesca Biondolillo

  • Overart n. 1/2013 - Letizia Lanzarotti

  • Euroarte aprile/maggio 2013 - Raffaele De Salvatore

  • Overart n. 2/2013 - Salvatore Russo

  • Overart n. 2/2013 - Letizia Lanzarotti

  • Effetto Arte n. 3/2013 - Salvatore Russo

  • Effetto Arte n. 4/2013 - Paolo Levi

  • Overart n. 3/2013 - Salvatore Russo

  • Overart n. 3/2013 - Letizia Lanzarotti

  • Overart n. 3/2013 - Anna Francesca Biondolillo

  • Euro Arte nov/dic 2013 - Alfonso Confalone

  • Over Art n. 5/2013 - Salvatore Russo

  • Over Art n. 5/2013 - Letizia Lanzarotti

  • Effetto arte n. 6/2013 - Paolo Levi

  • Effetto arte n. 6/2013 - Dino Marasà

  • Euroarte nov-dic 2013 - Confalone

  • OverArt n. 1 (marzo/aprile 2014) - Letizia Lanzarotti

  • OverArt n. 1 (marzo/aprile 2014) - Anna Francesca Biondolillo

  • OverArt n. 3 (maggio/giugno) - Caterina Randazzo

  • OverArt n. 3 (maggio/giugno) - Dino Marasà

  • OverArt n. 3 (maggio/giugno) - Salvatore Russo

  • OverArt n. 3 (maggio/giugno) - Letizia Lanzarotti

  • OverArt (nov/dic 2014) - Letizia Lanzarotti

  • OverArt (nov/dic 2014) - Dino Marasà

  • Effetto Arte n. 1 - 2014 - Paolo Levi

  • Effetto Arte n. 2:

  • "Il trionfo della sensualità" - Salvatore Russo

  • "Il trionfo della sensualità" - Letizia Lanzarotti

  • "Il trionfo della sensualità" - Red Ronny

  • Effetto Arte n. 3 - Salvatore Russo

  • Effetto Arte n. 6 - Sandro Serradifalco

  • Effetto Arte n. 6 - Dino Marasà

  • Effetto Arte n. 6 - (allegato 25 Stars) - Salvatore Russo

  • Bianco Scuro n. 7 (dic. 2014) - Vittorio Sgarbi

  • BreathingArt n. 0 - Anna Francesca Biondolillo

  • BreathingArt n. 1 - Anna Francesca Biondolillo

  • BreathingArt n. 1 - Frederic Bell

  • Effetto Arte n. 1 - 2015 - Josè Van Roy Dalì

  • Effetto Arte n. 3 - Il tema del’attesa - Letizia Lanzarotti

  • BreathingArt n. 2 - Elsa Carrier

  • BreathingArt n. 3 - Anna Francesca Biondolillo

  • BreathingArt n. 4 - Anna Francesca Biondolillo


CATALOGHI

  • Mostra Personale 2010 Recanati - Vito Laurino

  • Mostra Personale 2011 Sarnano - Vito Laurino

  • Mostra Personale 2011 Sarnano - Andrea Diprè

  • Mostra Personale 2011 Sarnano - Gabriella Nisi

  • "Luci di Natale - 3" - Roma - 2012 - Alfredo Barbagallo

  • Premio Capitolium - 2013 - Roma - Mara Ferloni

  • Premio Capitolium - 2013 - Roma - Barbara Righetti

  • Premio internazionale della Pace nel mondo 2013 - Monreale - Letizia Lanzarotti

  • "Prima biennale della creatività" - Verona - Dino Marasà

  • "Arte in cammino" - Capitolium Roma 2014 - Barbara Righetti

  • "Arte in cammino" - Capitolium Roma 2014 - Mara Ferloni

  • "I colori sulla tela" - Bologna - Paolo Levi

  • "I colori sulla tela" - Anna Francesca Biondolillo

  • "I colori sulla tela" - Salvatore Russo

  • "Carrousel du Louvre" - 2014 - Dino Marasà

  • "Ars Gratia Artis - l’arte per l’arte" - Carla Grassano

  • Premio Capitolium - 2015 - Roma - Mara Ferloni

  • Premio Capitolium - 2015 - Roma - Barbara Righetti


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"La pittura, come ricerca esistenziale"


Il mondo figurativo del pittore Ercole Gino Gelso, che conosco fin dagli esordi giovanili, scaturisce anzitutto da un'esigenza dell'anima, sempre alla ricerca dei significati esistenziali profondi, che sostanziano e interrogano la dimensione umana nelle sue molteplici sfaccettature.
Per questo non può essere incasellato in un unico stile, una volta per tutte.
Il suo linguaggio è mutevole come le nuvole e i volti che dipinge, aperto costantemente alle sperimentazioni e sensibile a tutto ciò che pulsa nel profondo delle sue emozioni.
La  produzione pittorica costituisce una specie di diario intimo dell'intera esistenza, a volte segreto, che si svela a poco a poco, mettendo insieme tutti i puzzle della sua  espressività, frutto di uno scandaglio interiore e di una naturale curiosità verso tutto ciò che lo circonda.
La pittura si identifica dunque con la vita, nel suo perenne divenire, per cui niente può essere uguale a prima e tutto si trasforma in modo magmatico, pur qualificandosi sempre con un tratto stilistico inconfondibile, fortemente personale, che ne determina il trade-union.
È difficile quindi, se non impossibile, sintetizzare quasi mezzo secolo di attività artistica con tanti percorsi estremamente fecondi.
Tuttavia ritengo che la sua opera, specialmente la più recente, si muova tra due forme espressive diverse, apparentemente contrastanti, che sondano da un lato gli aspetti emozionali più sanguigni e sensoriali dell'uomo e dall'altro quelli propriamente intellettuali del pensiero filosofico, accomunati da una tensione interiore vibrante e coinvolgente.
In entrambi i casi e nel suo percorso artistico si riscontra decisamente la volontà di superare il semplice dato oggettivo della realtà, per ricrearne un'altra più personale, derivante da un impeto espressionistico o da una immaginazione visionaria.
In tal senso, per esemplificazione, si vedano rispettivamente il "nudo" del 1972 e la "veduta ricorrente" del 2012, entrambi accomunati da una pittura di getto esaltata da un intenso cromatismo e il "drappo rosso" del 2012, "la valle dei giganti" del 2012 o il recentissimo "manichino", dove traspaiono suggestioni simboliste e perfino surrealiste, sempre tradotte con un segno grafico-pittorico emozionale e sperimentale, attraverso l'uso combinato di colori ad olio, acrilici, smalti, vernici, spray, alternando il pennello e la spatola.
L'ispirazione dell'artista in questi ultimissimi anni si è rivolta con rinnovato interesse verso i nudi di donna, tema peraltro ricorrente nella sua produzione, variamente interpretati e tratteggiati con diversi tagli compositivi e particolari prospettive.
Le figure femminili, che mettono a nudo una realtà più ampia di quella estetica e sensuale, raccontano  e comunicano messaggi attinenti alla sfera esistenziale, per il senso di inquietudine e smarrimento che spesso generano.
Gli stessi titoli enigmatici inducono all'interrogazione e sollecitano una introspezione psicologica e una riflessione sulla condizione umana, segnata anche da angosciante incomunicabilità.
I soggetti, lungi dall'apparire freddamente costruiti, si muovono in uno spazio che contribuisce in modo efficace a stabilire una relazione con l'osservatore e a determinare il racconto pittorico, potenziato a forme e colori originali e creativi.
L'artista con il suo stile, maturo e personale, manifesta una poetica figurativa che certamente darà ancora fecondi risultati a livello nazionale, proiettato com'è a muoversi su ampio raggio e a confrontarsi con l'attuale panorama artistico, finanche europeo.
In questo contesto si segnalano per alte qualità pittoriche e cromatiche i quadri con cui parteciperà alla prestigiosa biennale di Verona dal 12 al 16 febbraio 2014.

(Pino Bonifazio - 7 gennaio 2014)

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Il pittore Ercole Gino Gelso, presenta al pubblico delle opere dove si notano subito la grazia, la sobrietà, la delicatezza della mano.
Vediamo immagini dove si evidenzia un luogo di assoluta libertà inventiva, un vero e proprio spazio di ricerca.
Un messaggio di riflessione eloquente che proietta nella musicalità interagente, una ricerca emotiva che non si limita a rappresentare la realtà circostante, ma il "sentire". Motivato da una percezione visiva.
I suoi quadri hanno una luce particolare così come vediamo nell'opera "l'ombrello rosso" dove lo stesso si nota in un contesto scenico prevalentemente realizzato con colori freddi, ed è proprio in questo e altri particolari che la pittura di Ercole Gino Gelso si caratterizza e si fa notare anche dal pubblico più distratto.
Un mondo poetico ispirato al quotidiano, ove gli alberi spogli di un gelido inverno, fanno la loro bella figura quali testiomoni del cambiare delle stagioni, compagni silenziosi dei viandanti alla ricerca del loro rifugio.

(Raffaele De Salvatore)

video: enter

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Solo una piccola parte dell'invidiabile produzione del Maestro è raccolta in questo intenso percorso virtuale.
La scelta di dare un tema alla mostra, non solo dona varietà all'interno della sinossi storica entro la quale le opere si collocano - dai primi anni di attività artistica ai più recenti e maturi capolavori - ma sottolinea il confronto tra ritratti differenti con un comune denominatore: il Nudo Femminile.
La principale sezione della mostra è dedicata interamente ai dipinti completi, da un gestuale più libero ed istintivo, caratteristico dei ruggenti anni giovanili, ad un più comunicativo e metaforico figurativo eseguito con maestria ed esperienza, frutto di una ricerca più matura e ragionata. La seconda, ma non meno importante sezione, invece, ospita i bozzetti e gli studi preparatori degli ultimi lavori; il Maestro, attraverso la presentazione del materiale "inedito" all'interno della sua personale 3d dedicata ai nudi, si trova a mettere a nudo se stesso; è così che lascia intravedere gli strumenti del lavoro, la sua origine, l'immediatezza del tratto, che divengono il vero autografo, il testimone che traccia, con estrema onestà, il filo conduttore di ogni piccola perla, da ammirare con attenzione e trasporto emotivo.

"Attraverso la sua Mostra Personale Virtuale a tema"I NUDI", il Maestro Ercole Gino Gelso, in primis, mette "a nudo" se stesso, mostrando, per la prima volta per intero, la numerosa raccolta di nudi femminili, dipinti durante l'intera carriera pittorica.
Non solo: inediti disegni preparatori divengono la voce rivelatoria dell'intera produzione".

(Letizia Lanzarotti)

video: enter

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La vasta produzione artistica del Maestro Ercole Gino Gelso ci fornisce varie chiavi interpretative per poter conoscere sia l’Uomo che l’Artista.
E’ osservando il suo operato che troviamo riflessa la straordinaria  sensibilità che gli permette di vedere il mondo in cui vive oltre la semplice apparenza, per cui provo sia per l’“Uomo” che per l'“Artista” una profonda ammirazione per il pathos che sa comunicare nelle sue splendide opere.
Dipinti ancorati a un un figurativo permeato dalla ricchezza di argomenti percepibili in suggestive visioni da cui emerge la liricità cromatica e la valenza descrittiva.
Persiste nelle sue opere il desiderio inconscio di comunicare ciò che ritiene appagabile per il suo animo con l’intento di renderci partecipi delle sue emozioni e accendere la passione nei nostri cuori.
Sotto questa luce emotiva nascono paesaggi ispirati al vero come i due dipinti qui raffigurati: "la neve sulla testa"  e "l’ombrello rosso", testimonianze di alta validità artistica per la caratteristica del loro affascinante impianto scenico, dove è ammirabile il contrasto tra il candore della neve e la vibrazione dei colori con cui vengono raffigurati gli ombrelli, animali e persone nella scena pittorica.
Un saper far arte per donarci incantevoli immagini dove la presenza dell’uomo si presta bene all’armonia della Natura, mediante una pittura intrisa di sintesi emozionale, divenendo proiezione di uno stato d’animo.
La potenzialità espressiva del Maestro Ercole Gino Gelso si rivela anche nei nudi che si ergono a “Emblema“ della bellezza muliebre.
"il drappo rosso" rivela l’emanazione di una intensa carica passionale supportata dalla padronanza dei mezzi della tecnica il cui estro sa sedurci richiamando la sua vena poetica.
Nudi che si offrono con disinvoltura allo sguardo dello spettatore forse con un sottile potenziale erotico che ne esalta il gesto creativo e lo spessore di talento artistico del loro Autore.

(Anna Francesca Biondolillo)

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logo "il salotto degliartisti.it

2° Classificato - 1° Concorso e Mostra d'Arte on-line "ilsalottodegliartisti.com"


Le opere presentate da Ercole Gino GELSO per questo 1° Concorso mettono in luce una caratteristica fondamentale (comune anche a tutto il suo percorso artistico): la scelta di soluzioni espressive diverse e allo stesso tempo accomunate da elementi certo non marginali.
Innanzi tutto si fa apprezzare l’utilizzo, diversificato, delle tecniche: olio, acrilico e smalto, acrilico.
Segno sia di una  ricerca sperimentale effettuata per continuo confronto con se stesso, con quanto già prodotto, e per tensione verso la creazione artistica sia di sicuro possesso di capacità espressiva.
Interessanti e vari risultano i soggetti delle opere: due nudi femminili, sapientemente ritratti  nella loro agile e flessuosa bellezza, e due “istantanee”, dal forte contrasto cromatico, dai ricercati effetti di luce, afferenti al mondo reale seppur collocato in tempi e spazi  diversi. Le opere 22 (“La neve sulla testa”) e 24 (“L’ombrello rosso”) attirano, immediatamente, l’attenzione per le atmosfere, suggestivamente sfumate, create dalla presenza della neve; ma l’una è afferente alla contemporaneità con figure umane “moderne”, statiche, appena accennate con sapienti sfumature di colore, collocate in uno spazio cittadino, ubiquo ed indefinito, l’altra afferente al mondo  del passato, con immagini fortemente dinamiche, collocate in un contesto rurale e caratterizzate da tocchi di spiccato realismo.
Nei nudi femminili delle opere n. 21 (“Il drappo rosso”) e n. 23 (“Gioco di specchi”) Ercole Gino gioca con il soggetto e con il suo pubblico: i titoli sono un ”inganno”, tendono a distrarre l’attenzione dalla sensualità del nudo femminile (una nudità “contemporanea” da magazine patinato, caratterizzata da armonia, snellezza, morbida sinuosità) per focalizzarla su qualcos’altro evocato dal titolo.
Qualcos’altro ancora più intrigante e sottilmente subdolo: forte simbolo di accesa sensualità è il rosso ed ancora di  più lo è il gioco dei tremolanti riflessi nello specchio. Accentua poi tale impressione l’inserimento, in entrambi i quadri, di sfumati e misteriosi volti che osservano, scrutano, spiano.
Volti sapientemente accennati con leggere pennellate ed enigmatici, simbolo di quell’attenzione a volte subdola a volte morbosa a volte estaticamente ammirata che il corpo femminile e le sue graziose movenze suscitano.

(Prof. Vito Antonio Laurino)

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CRITICA

Una figurazione la cui poetica visiva lascia, a chi osserva, una continua voglia di andare alla ricerca del significato nascosto dietro ad ogni rappresentazione.
Una figurazione che affascina e seduce.
Una figurazione, quella di Ercole Gino Gelso, che attraverso una segnica del tutto personale e una grande elegaza cromatica riesce a conquistare lo sguardo anche dell'osservatore più distratto.
Il grande merito del Maestro è quello di riuscire a portare su tela i suoi sentimenti.
Le sue emozioni divengono così il motore che alimenta il suo operato.
Narrazioni visive che si trasformano in vere e proprie sinfonie.
È come se di volta in volta Gelso riscrivesse un nuovo spartito.
Il risultato è sempre lo stesso: vere e proprie opere d'arte “abitare” la tela.
Opere senza tempo né spazio.
Opere che per i grandi valori di cui si fanno portavoce sono destinate a fare la storia.
Un linguaggio visivo del tutto personale fa di Ercole Gino Gelso uno dei grandi poeti visivi dell'Arte Contemporanea.
Sulle note dell'infinito sentimento narrato, Ercole Gino costruisce una melodia che chiunque di noi vorrebbe sempre ascoltare.

(Dott. Salvatore Russo)

 
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